Incappucciato, minacciato con una pistola, spogliato, picchiato con una spranga, filmato e rapinato. È la sorte toccata ad un 27enne, che con la madre è stato sequestrato l’8 gennaio scorso da tre indiani di 28,29 e 26 anni, già noti alle forze dell’ordine, arrestati a Ghedi sabato sera da Polizia, Carabinieri e Polizia Locale.
Per i tre le accuse sono di sequestro di persona a scopo di estorsione, detenzione e porto abusivo di armi da fuoco.
LA DINAMICA DELL’ARRESTO
Il primo dei tre è stato bloccato durante un normale controllo su un’autovettura da parte della Polizia Locale, dove viaggiavano anche una donna di 54 anni e il figlio 27enne, rivelatisi poi le vittime del sequestro iniziato due giorni prima.
Raccolte le prime informazioni, gli agenti – con il supporto di un poliziotto della Squadra Volanti libero dal servizio – sono intervenuti in un bar del paese, dove hanno individuato e fermato gli altri due complici. Uno era armato con due pistole semiautomatiche e munizioni di vario calibro.
LA RICOSTRUZIONE DEL SEQUESTRO
Le indagini della Squadra Mobile di Brescia, dei Carabinieri di Verolanuova e della Polizia Locale hanno permesso di ricostruire un sequestro iniziato l’8 gennaio tra le province di Brescia e Mantova.
L’obiettivo dei rapitori era ottenere una Range Rover e una consistente somma di denaro. La giovane vittima, secondo quanto accertato, sarebbe stata costretta, insieme alla madre, a recarsi all’Ufficio Postale, per prelevare denaro da consegnare ai sequestratori.
Le perquisizioni hanno portato al sequestro delle due pistole – risultate rubate nel 2021 a San Giovanni Lupatoto (Verona) – di diversi telefoni e di 25 munizioni.
Dopo la formalizzazione degli atti, i tre arrestati sono stati condotti in carcere. Il Questore di Brescia Paolo Sartori ha inoltre avviato le procedure per la revoca dei permessi di soggiorno, primo passo verso la loro espulsione al termine dell’iter giudiziario.
