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Denunciate dai Carabinieri di Nuvolento cinque persone, tutte residenti a Taranto, per una truffa perpetrata nei confronti di una giovane di Serle nello scorso febbraio.

Tutta la vicenda è iniziata quando la giovane bresciana ha contattato il venditore di un cellulare su “Subito.it”. Il sedicente signor Antonio, probabilmente per guadagnare credito nei confronti dell’acquirente, si è presentato come un maresciallo dei Carabinieri in servizio alla stazione di Brescia San Faustino dove dopo la transazione la ragazza si sarebbe dovuta recare per ritirare lo smartphone.

Dopo aver versato i 350 euro pattuiti sulla carta postepay dell’uomo, la giovane si è recata al Comando per avere il suo telefono. I Militari, però, erano ovviamente all’oscuro di tutto e del cellulare – così come di Antonio – nessuna traccia.

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Di certo mandare una persona truffata in una stazione dei Carabinieri non è la mossa più furba che un truffatore possa fare. Infatti i Militari si sono subito attivati per risalire all’identità del malvivente e, anche grazie agli accertamenti eseguiti alle Poste, hanno scoperto l’identità dell’intestatario del numero di telefono indicato sull’annuncio.

Si tratta di due coniugi tarantini che pubblicavano annunci fittizi su internet prontamente denunciati dagli uomini in divisa che hanno bloccato le carte prepagate su cui si facevano versare il denaro intestate ad altre tre persone del luogo.

Foto d’archivio.

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Il Pirlo delle 6

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