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Era il 28 agosto 2006, in una villetta di Urago Mella in cui vivevano vennero uccisi Angelo Cottarelli, sua moglie Marzenne e il figlio Luca. Per quel triplice omicidio furono accusati Salvatore Marino ed il cugino Vito Marino. Una vicenda giudiziaria lunga 12 anni ad aver portato fino ad ora alla condanna definitiva di Vito Marino attualmente latitante.

La sorte di Salvatore Marino avrebbe dovuto essere scritta nella giornata odierna con il quarto processo d’appello a Milano: sentenza però rimandata. Attualmente in stato di libertà per Salvatore Marino si tratta della quarta volta davanti ai giudici di secondo grado, dopo l’assoluzione in primo e le successive tre sentenze della Cassazione. Nel caso non sono coinvolti solo i due cugini trapanesi, ma anche Dino Grusovin. Dopo l’assoluzione in primo grado al termine del processo con rito abbreviato, è stato condannato a 20 gradi in appello e la condanna è diventata definitiva. Vito e Salvatore Marino, invece, erano stati assolti al termine del processo in dibattimento, nel 2008.

Poi la condanna all’ergastolo, in appello a Brescia, seguita dal nuovo processo disposto dalla Cassazione. Il secondo appello, a Milano si è concluso con la nuova condanna al carcere a vita. Ma anche in questo caso la Cassazione ha annullato disponendo un nuovo processo. Ed è arrivato il terzo ergastolo. Nel terzo grado di giudizio è diventata definitiva la condanna per Vito Marino, mentre per Salvatore è stato disposto un nuovo processo.

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Il Pirlo delle 6

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