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Strage Piazza Loggia, inammissibile l’appello di Toffaloni

La Corte d’Appello di Brescia, sezione minorenni, ha dichiarato inammissibile l’appello presentato da Marco Toffaloni, oggi Muller Marco Franco Maria, contro la condanna a trent’anni di reclusione perché ritenuto uno degli esecutori della strage di Piazza della Loggia di Brescia.

Lo scrive oggi l’Agenzia Ansa.

TOFFALONI ALL’EPOCA DEI FATTI ERA 16ENNE

Toffaloni, attualmente cittadino svizzero, è stato giudicato dal tribunale minorile in quanto, il 28 maggio 1974 — giorno dell’attentato neofascista — aveva soltanto 16 anni. Nel provvedimento, i giudici hanno stabilito che l’appello non può essere accolto, sancendone quindi l’inammissibilità.

LE MOTIVAZIONI ENTRO 90 GIORNI

La Corte ha fissato in 90 giorni il termine per il deposito delle motivazioni della sentenza, che chiariranno nel dettaglio le ragioni della decisione. Resta ora soltanto l’eventuale pronunciamento della Cassazione per chiudere definitivamente la vicenda giudiziaria relativa all’esecuzione della strage di Brescia

CASTELLETTI “UN PUNTO FERMO IN UN PERCORSO DI GIUSTIZIA ATTESO PER OLTRE CINQUANT’ANNI”

“Si chiude una lunga e dolorosa vicenda giudiziaria” – ha commentato la Sindaca di Brescia, Laura Castelletti in una nota -.
“La dichiarazione di inammissibilità del ricorso presentato da Marco Toffaloni conferma la sua condanna e segna un punto fermo in un percorso di giustizia atteso per oltre cinquant’anni. Per Brescia non è un passaggio formale. È un momento che ha un valore profondo, perché rafforza una verità che la nostra comunità non ha mai smesso di cercare”

“La strage di piazza della Loggia – prosegue la Sindaca – è una ferita che non si è mai rimarginata, ma è anche una storia di tenacia civile, di memoria e di richiesta costante di giustizia. Questa decisione conferma, ancora una volta, le responsabilità accertate per uno dei momenti più drammatici della nostra storia repubblicana e contribuisce a dare ulteriore solidità al percorso di accertamento della verità, che negli anni ha chiarito la matrice neofascista ed eversiva di quella stagione di violenza”

“Il pensiero va, come sempre, alle vittime, alle loro famiglie e a tutti coloro che, in questi decenni, non hanno mai smesso di volere giustizia”.

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