Le truffe agli anziani continuano a crescere e Brescia decide di rafforzare la rete di sostegno per le vittime. Il Comune ha rinnovato il progetto dedicato agli over 65 colpiti da reati predatori, aggiornando un servizio attivo da oltre vent’anni e adattandolo a un fenomeno che negli ultimi anni è diventato sempre più diffuso e aggressivo.
Il progetto cambia anche nome e diventa ufficialmente “Progetto di sostegno anziani vittime di truffa e reati predatori”, con l’obiettivo di offrire risposte più rapide, accessibili e concrete alle persone più fragili.
Nel tempo il servizio ha costruito una rete territoriale fatta di collaborazione tra Polizia Locale, associazioni e volontariato, garantendo supporto alle vittime attraverso assistenza nella denuncia, contributi economici, aiuto per il rifacimento dei documenti e sostegno psicologico.
PIU’ TUTELE PER GLI OVER 65
Le novità introdotte dall’amministrazione comunale puntano soprattutto a rafforzare gli strumenti di protezione per gli anziani, considerati la fascia maggiormente esposta al rischio di truffe.
L’accesso al servizio sarà infatti rivolto in modo specifico agli over 65, mentre viene ampliato il tempo utile per richiedere assistenza: il termine passa a 90 giorni, uniformandosi a quello previsto per la denuncia.
Aumenta anche il contributo economico riconoscibile alle vittime. L’indennizzo massimo sale da 450 a 600 euro. Ritoccate verso l’alto anche le soglie di reddito per accedere al progetto: fino a 24mila euro per i nuclei monocomponente e fino a 33.500 euro per le famiglie più numerose.
IL PESO PSICOLOGICO DELLE TRUFFE
Dietro ai numeri c’è però soprattutto un problema umano e sociale. Le truffe ai danni degli anziani non colpiscono soltanto il patrimonio economico delle vittime, ma lasciano spesso conseguenze profonde sul piano psicologico.
Paura, senso di colpa, perdita di fiducia e isolamento sono effetti sempre più frequenti tra chi subisce raggiri, soprattutto nei casi che avvengono direttamente in casa o attraverso finti operatori e telefonate ingannevoli.
Anche per questo il Comune ha deciso di potenziare il supporto psicologico, che potrà essere garantito pure a domicilio e, quando necessario, esteso ai familiari conviventi.
PIU’ VICINANZA NEI QUARTIERI
Uno degli aspetti centrali del nuovo progetto riguarda il rafforzamento della presenza sul territorio. L’obiettivo è rendere il servizio più vicino ai cittadini, soprattutto a quelli che vivono situazioni di fragilità o difficoltà negli spostamenti.
Accanto alla sede del Comando della Polizia Locale saranno attivati sportelli nei quartieri grazie alla collaborazione con AUSER Volontariato, ANTEAS Brescia, ASSOARMA educazione e sicurezza e “Non Solo Pensionati”.
Per le persone impossibilitate a muoversi sarà inoltre disponibile uno sportello a domicilio.
PREVENZIONE E CAMPAGNE INFORMATIVE
Il progetto rientra in una strategia più ampia di prevenzione portata avanti dal Comune di Brescia, che ha aderito a un bando del Ministero dell’Interno ottenendo un finanziamento superiore ai 19mila euro attraverso il Fondo Unico di Giustizia.
Le azioni previste comprendono formazione degli operatori, campagne informative nei quartieri e nei mercati rionali, distribuzione di materiale anti-truffa e iniziative teatrali dedicate alla sensibilizzazione sul tema.
Dopo le rappresentazioni proposte lo scorso anno, sono già in programma due nuovi appuntamenti: il 20 maggio alla Parrocchia San Giuseppe Lavoratore del Villaggio Violino e il 27 maggio all’oratorio della Parrocchia di Santa Maria in Silva.
GLI SPORTELLI ATTIVI SUL TERRITORIO
- Comando Polizia Locale, via Donegani 12
lunedì, mercoledì e venerdì dalle 14 alle 16 - Sala civica comunale di via Ziliani 6
lunedì dalle 14 alle 16 - Anagrafe decentrata di piazzetta Buffoli 17
martedì dalle 14 alle 16 - Ufficio di via Cavellini 14, San Polino
mercoledì dalle 14 alle 16 - Anagrafe decentrata di via Gadola 16
giovedì dalle 14 alle 16 - Sala civica di Traversa XII n°58/A al Villaggio Sereno
venerdì dalle 15 alle 17
