
“Purtroppo sugli infortuni traumatici si può fare poco. Sicuramente noi tutti, ieri, dopo quello che è successo a Stefano, speravamo fosse la classica lussazione che a volte capita ai portieri, soprattutto alle dita delle mani. Invece l’infortunio sembra più grave di quello che potessimo pensare”.
Così Eugenio Corini, in conferenza stampa da Piamborno, dove la squadra si trova in ritiro, ha parlato dell’infortunio del portiere Stefano Gori.
“Ci sarà un approfondimento da fare, sarà operato da uno specialista e capiremo i tempi di recupero. Oggi comunque abbiamo in totale quattro portieri: perdendo Stefano, abbiamo Liverani, Lovato e Kolgecaj. Di conseguenza il ruolo è coperto, poi faremo tutte le valutazioni opportune quando definiremo bene quale sarà il percorso di Stefano dal punto di vista riabilitativo”.
L’INFORTUNIO
“È una situazione veramente strana: ha fatto una parata, la palla ha colpito il palo e, nel tornare indietro, ha colpito il dito. Si è distorto il dito, speravamo fosse una lussazione e invece purtroppo è qualcosa di diverso”.
IL MODULO DI GIOCO
“L’idea è sicuramente alzare il livello qualitativo, giocare con tre giocatori con caratteristiche offensive. Dunque avere dentro tre giocatori che possano avere un’attitudine offensiva, un’attitudine che permetta anche alla squadra, in possesso, di avere varianti di gioco e, in non possesso, di mantenere un’aggressività che secondo me è stata molto importante da quando abbiamo definito quel tipo di sistema”.
SISTEMI FLESSIBILI
“Ormai per me le strutture sono flessibili. C’è un sistema che si va a porre in fase di possesso e in fase di non possesso, si può costruire in tanti modi e si può difendere in altri modi. La funzione che devono avere i giocatori in campo può variare rispetto alla copertura del campo e a quello che vogliamo creare come difficoltà all’avversario. La stessa cosa vale anche in non possesso”.
GLI ESTERNI
“Per me ormai i sistemi sono flessibili, però l’idea è quella di avere tre giocatori con attitudini offensive, avere esterni che abbiano capacità e qualità per andare ad aggredire il palo lungo, avere qualità tecnica e far uscire bene il gioco. Stiamo cercando di costruire una squadra che, con le sue caratteristiche, possa portare avanti questa idea”.