Il Brescia crolla davanti al proprio pubblico e incassa un ko pesantissimo contro il Renate. Al Rigamonti finisce 2-1 per gli ospiti, al termine di una gara segnata da tanta volontà ma anche da enorme confusione. Una sconfitta che brucia, soprattutto per come è maturata e per il momento delicato che sta attraversando la squadra di Corini.
Emergenza infinita e scelte obbligate
Biancazzurri ancora una volta costretti a fare i conti con l’emergenza. In difesa mancano Sorensen e Rizzo per squalifica, Pasini è fermo ai box per infortunio. Corini arretra così Balestrero sulla linea difensiva, mentre in mezzo al campo trova spazio Fogliata. Davanti esordio dal primo minuto per Lamesta, con Valente a supporto dell’unica punta.
Avvio promettente, poi il blackout
L’approccio del Brescia non è dei peggiori. Al 12’ Lamesta inventa per Fogliata che, però, non riesce a colpire bene da posizione più che favorevole. Un’occasione che avrebbe potuto cambiare il volto del match.
Al 25’, invece, è il Renate a colpire. Da calcio d’angolo la palla arriva a Delcarro: sinistro violento sotto la traversa, Gori battuto. Dopo una breve revisione al FVS, il gol viene convalidato. Doccia fredda per il Brescia.
La reazione c’è, soprattutto nei piedi di Lamesta, tra i più vivaci del primo tempo, ma il suo tiro finisce alto di poco. Nel finale di frazione i biancazzurri sfiorano il pari: palo di Valente di testa su cross di Marras, poi Armati costringe Nobile a una grande parata. Marras ci riprova ancora, ma Vesentini si immola. Si va al riposo sull’1-0 Renate, con il Brescia che recrimina.
Rigore e raddoppio: il colpo che spezza la partita
A inizio ripresa Corini cambia subito: dentro Crespi e Mercati per Fogliata e Valente. Per Crespi è l’esordio assoluto con la maglia del Brescia. Ma la svolta è negativa. Dopo pochi minuti Silvestri commette fallo in area: rigore per il Renate. Dal dischetto Calì è glaciale e firma lo 0-2.
Gli ospiti avrebbero anche la chance per chiuderla definitivamente con Riuz, che però clamorosamente manca il pallone a due passi dalla porta. Scampato il pericolo, il Brescia spreca: Cazzadori, servito da Crespi, cincischia e si fa murare il tiro.
Assalto finale e rimpianti a raffica
Il Brescia si riversa in avanti con la forza della disperazione. Crespi va vicino al gol di testa su corner, ma Nobile si supera. Al 34’ il Renate resta in dieci per l’espulsione di Anelli, e il finale diventa un vero assedio.
Vido di testa, Crespi da due passi: occasioni enormi, ma ancora una volta manca la zampata decisiva. Il gol arriva solo al primo dei sei minuti di recupero, quando Balestrero firma il tap-in del 2-1. Il Rigamonti si infiamma, ma è troppo tardi.
Passo falso che pesa
Il triplice fischio certifica una sconfitta amarissima. Vince il Renate, il Brescia resta con tanti rimpianti e una classifica che inizia a fare paura. La prestazione dice che la squadra non si arrende, ma gli errori, le assenze e la scarsa lucidità sotto porta continuano a presentare il conto. Un ko che pesa, e che impone riflessioni immediate.
