ÈliveBrescia TV

Via Camozzi, il cdx in Loggia: “Brescia respinga ogni forma di odio”

“Condanna per il grave gesto davanti alla futura moschea di via Camozzi: Brescia respinga ogni forma di odio, senza doppi standard”.

Commentano così i Consiglieri comunali dei Gruppi consiliari di Centro destra in Loggia, in merito al ritrovamento della testa di maiale in via Camozzi, all’ingresso della futura moschea.

“L’episodio della testa di maiale rinvenuta davanti alla futura moschea di via Camozzi, sul quale sono in corso le indagini della DIGOS, rappresenta un gesto grave che merita una condanna netta, unanime e senza alcuna ambiguità.

Si tratta di un atto che colpisce non solo una comunità religiosa, ma l’intera convivenza civile, alimentando tensioni, divisioni e odio.
Brescia non può accettare che il confronto sulle idee o sulle scelte amministrative venga sostituito dall’intimidazione e dalla provocazione.

Questo episodio, inoltre, si inserisce in un clima che negli ultimi mesi ha visto susseguirsi anche gravi manifestazioni di antisemitismo, dalle scritte che accostavano la Stella di David alla svastica fino agli slogan di sostegno ad Hamas, organizzazione riconosciuta come terroristica dall’Unione europea. Anche in quelle occasioni si è chiesto una condanna unanime da parte di tutte le forze politiche e la rimozione immediata dei simboli d’odio, ricordando che il Comune di Brescia ha adottato la definizione operativa di antisemitismo dell’IHRA, scelta che deve tradursi in azioni concrete e non rimanere una semplice dichiarazione di principio.
Purtroppo la condanna unanime,in quella occasione, non c’è stata.

La coerenza delle istituzioni e della politica si misura proprio nella capacità di condannare ogni forma di odio, indipendentemente da chi ne sia vittima. L’antisemitismo, l’islamofobia, il razzismo, l’intolleranza religiosa e ogni forma di discriminazione devono essere contrastati con la stessa determinazione, senza eccezioni e senza convenienze.
Per questo ci auguriamo che si arrivi , per entrambe le stituazioni, ad una condanna corale e trasversale da parte di tutte le forze politiche, delle istituzioni, delle associazioni e della società civile. Sarebbe un grave errore assistere ancora una volta , come avventuo purtroppo sull’antisemitismo, a reazioni selettive, a silenzi imbarazzati o a quel doppiopesismo che troppo spesso porta a indignarsi solo quando l’odio colpisce una determinata comunità, minimizzando o ignorando episodi analoghi quando riguardano altri.

La credibilità delle istituzioni passa dalla loro imparzialità. I valori costituzionali non possono essere difesi a corrente alternata”.

Exit mobile version