Il torrente Garza non dovrebbe più far paura al quartiere San Polo. Sono stati completati e inaugurati i lavori di messa in sicurezza idraulica nella zona a nord della stazione della metropolitana San Polo Parco, un’area che negli ultimi anni era stata più volte colpita da allagamenti durante le piene del corso d’acqua.
L’intervento, partito nell’aprile del 2024, è stato pensato proprio per ridurre il rischio di esondazioni e proteggere sia le zone residenziali sia le infrastrutture vicine, a partire dalla linea della metropolitana. Il progetto ha richiesto un investimento complessivo di oltre due milioni di euro.
ARGINI E AREE DI ESPANSIONE
Il cuore dell’intervento è la creazione di un sistema capace di controllare e contenere l’acqua in caso di piena. Sono stati adeguati i canali esistenti e realizzati nuovi attraversamenti ciclopedonali, insieme ad arginature in terra che delimitano specifiche aree di espansione.
Queste zone, chiamate “aree di spaglio”, serviranno a raccogliere e contenere le acque del torrente quando il livello aumenta, evitando che l’acqua invada le aree abitate o raggiunga la stazione della metropolitana.
I terreni continueranno comunque a essere utilizzati per l’attività agricola e resteranno in possesso degli attuali proprietari, anche se saranno soggetti a una servitù idraulica prevista dalla normativa regionale.
PERCORSI CICLOPEDONALI E NUOVI ALBERI
Oltre alle opere idrauliche, il progetto ha portato anche alcuni miglioramenti per la mobilità e l’ambiente della zona. A sud della linea metropolitana è stata realizzata un’ulteriore area di espansione per accompagnare il deflusso dell’acqua dopo le piene, insieme a un nuovo collegamento ciclopedonale che unisce l’area di via Tiziano e via Sanzio alla stazione della metropolitana.
Un intervento che ha incluso anche una riqualificazione verde: su una superficie di circa 6.500 metri quadrati, a est della metropolitana, sono stati piantati alberi e arbusti, anche come compensazione per alcune piante che è stato necessario rimuovere durante i lavori.
Il progetto, seguito dal Comune di Brescia attraverso il settore Pianificazione urbanistica e trasformazione urbana e il servizio Tutela idrogeologica e reticolo idrico, è stato progettato e realizzato dalla società in-house Brescia Infrastrutture con l’impresa Dapam.

















































