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I tecnici della Protezione civile, in collaborazione con gli uffici regionali, hanno effettuato una prima ricognizione in alcuni dei territori lombardi colpiti dagli intensi fenomeni temporaleschi dello scorso luglio. Il programma dei sopralluoghi è stato avviato a seguito della richiesta dello stato d’emergenza a rilievo nazionale trasmesso dal Presidente della Regione.

I sopralluoghi non potevano che iniziare dal territorio più colpito: la Val Camonica e in particolare Niardo, Braone, Losine, Ceto. Furono giorni disastrosi. I temporali hanno causato dissesti e danni intensi, provocando anche l’interruzione di importanti arterie di comunicazione. I centri abitati di Niardo e Braone sono stati colpiti dall’esondazione e dalle colate detritiche provenienti dai bacini dei Torrente Valle del Re, Valle di Cobello e Palobbia.

“Adesso è importante che anche il Governo faccia la propria parte per dimostrare concreta vicinanza alle popolazioni colpite” l’esortazione lanciata da Palazzo Lombardia, non per la prima volta.

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In totale il danno stimato in tutta la regione è di 171 milioni di euro. Di questa cifra enorme, ben 120 milioni sono danni solo della Val Camonica.

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Il Pirlo delle 6

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