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L’AN Brescia saluta il 2018 e aspetta un 2019 pieno di ostacoli e insidie. La prima parte di stagione dei ragazzi di Bovo non può che soddisfare un ambiente che ha fame di vittorie e di trofei ormai da troppo tempo. Gallo e Figlioli, le nuove leve a disposizione sono entrati nei meccanismi di squadra. Due ingranaggi di valore in una macchina ormai rodata da anni. Diciamolo, è un AN da tutto per tutto in questa stagione. I tagli di due giovani come Manzi e Guidi sono segnali chiari di quali sono i target della stagione. Almeno una delle 2 coppe. Scudetto o Coppa Italia. La Champions è ancora irraggiungibile. Da inizio stagione il Brescia ha migliorato tanti aspetti. Dalla difesa con l’uomo in meno, ai gol in superiorità. Dalla gara esterna con la Steaua l’AN ha svoltato. Maggiore movimento di palla e giocatori che piano piano stanno smaltendo i carichi di lavoro.

In Champions Presciutti e compagni possono vantare 4 vittorie e una sconfitta, in casa, contro la Pro Recco dopo una rimonta pazzesca. Alle spalle l’An ha messo il Ferencvaros, candidata per la vittoria finale. Poi Eger e Dynamo Mosca, tutte dirette concorrenti che fino alla fine saranno a braccetto per il quarto posto, decisivo perla qualificazione.

Manca la ciliegina sulla torta, ovvero il primo posto in campionato. Quel primo posto perso la settimana scorsa contro la Pro Recco a Sori. 12-11. Primo posto svanito negli ultimi 10 secondi. Nella gara di ritorno a Brescia la Mompiano diventerà una bolgia e mai come quest’anno finire in testa la regular season potrebbe valere tantissimo. Adesso l’AN riposa. Bisogna ricaricare le batterie per un 2019 da vivere tutto d’un fiato.

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Il Pirlo delle 6

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