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Il presidente dell’Agenzia Tpl di Brescia Claudio Bragaglio ha scritto una lettera al ministro dell’istruzione Lucia Azzolina e ai deputati bresciani per chiedere chiarezza sulla gestione del rientro a scuola a settembre, pena una difficile organizzazione dei trasporti e quindi il caos.

Il problema? Con le norme anti contagio in vigore su un autobus standard da 12 metri dove normalmente si sarebbero potuti accomodare 75 passeggeri, oggi e a settembre potranno essercene sono 25. Una riduzione di due terzi che nel sistema del trasporto pubblico bresciano dove ogni mattina vengono trasportati 35mila studenti può avere conseguenze importanti.

“Da parte nostra segnaliamo come sia assolutamente necessario stabilire urgentemente un rapporto tra l’offerta del servizio pubblico e la domanda espressa dalla scuola, al fine di evitare un rischio caos all’apertura di settembre – scrive Bragaglio – Tenendo presente che la riduzione di capacità di trasporto di circa 2/3 su ogni corsa richiede la messa in campo d’un numero aggiuntivo ed elevatissimo di nuove corse che non può essere effettuato in contemporanea, dato che si scontra con limiti insuperabili del sistema del Tpl, per quanto riguarda sia i mezzi che il personale di guida”.

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I tempi per riuscire a riorganizzare il tutto? Bragaglio chiede alla Azzolina che si stabiliscano le linee guida per il nuovo anno scolastico nel giro di un mese da oggi in modo da permettere alle varie agenzie dei trasporti di studiare un piano entro l’inizio di luglio “anche in considerazione di dover mobilitare altre Aziende per poter reperire il numero di mezzi aggiuntivi eventualmente necessari, sempreché disponibili”.

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Il Pirlo delle 6

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