Difficoltà logistiche e burocratiche nella raccolta delle firme in vista delle elezioni regionali di febbraio. È questa la denuncia di Unione Popolare Brescia che torna su una problematica già evidenziata dal gruppo in occasione della scorsa tornata di politiche.

Il dito è puntato sull’amministrazione comunale di Brescia che secondo i membri del gruppo rende difficile riuscire a raccogliere le firme per presentare la lista. Maurizio Bresciani ci racconta innanzi tutto di una generale impreparazione della Loggia che, fino a pochi giorni fa, non aveva predisposto nulla per consegnare i moduli.

Un secondo ostacolo denunciato da Unione Popolare riguarda l’organizzazione dei classici banchetti. Infatti secondo quanto raccontato da Bresciani, il rilascio delle autorizzazioni è stato affidato all’ufficio marketing il quale ha previsto le norme applicate al commercio: questo significa non più di quattro banchetti al mese.

“Non ci possono essere vincoli alla libertà democratica – attacca Bresciani – Ancora oggi non sappiamo se potremo fare i banchetti e il freddo certo non aiuta”.

Il gruppo evidenzia inoltre una sorta di conflitto d’interessi: Emilio Del Bono che come sappiamo sarà capolista del Pd per le elezioni regionali, attualmente è ancora in carica come sindaco di Brescia. Secondo Unione Popolare è paradossale che un futuro concorrente elettore, in quanto Primo cittadino, oggi possa in qualche modo regolamentare l’attività politica.

La risposta della Loggia

Non si è fatta attendere la risposta di Palazzo Loggia che, con una lunga nota, ha voluto chiarire la situazione in merito alla concessione degli spazi elettorali. Viene richiamata una delibera approvata dalla giunta Paroli nel 2008 che individua nel settore Promozione l’ufficio per il rilascio.

Nella delibera sono inoltre specificate tutte le caratteristiche delle concessioni fra cui anche la limitazione a quattro banchetti al mese. Provvedimenti – si legge – tesi a garantire per tutti pari opportunità nell’utilizzo delle postazioni messe a disposizione.

Il 20 dicembre 2022 Rifondazione Comunista, in due casi per conto della lista Unione Popolare, ha fatto richieste per l’utilizzo di undici spazi mercatali per la raccolta delle firme – prosegue la nota – Due concessioni sono state rilasciate in modo celere, ricordando ai richiedenti che l’ufficio avrebbe dovuto applicare la delibera citata per definire le ulteriori occupazioni richieste ancora da concedere.

Il Comune ha inoltre confermato che, sorvolando sul limite di 10 giorni per la richiesta, che sarebbe stato possibile presentare nuove domande in altre zone della città, non vincolate dalla delibera.

Il 27 dicembre è arrivata in Loggia la risposta di Rifondazione Comunista con la conferma di cinque postazioni, di cui la prima per il giorno 29 dicembre che è stata velocemente concessa. Le altre, su gennaio, sono in corso di elaborazione.

Tutte le istanze avanzate da ogni soggetto politico sono sempre trattate con attenzione e puntualità – conclude il comunicato – garantendo così il principio democratico e pluralistico, ovviamente nel rispetto della normativa.

Il Pirlo delle 6

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