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Cambio in corsa per la data di accensione degli impianti di riscaldamento in città. Alla fine il Comune di Brescia ci ripensa e decide di seguire la linea attuata da Giuseppe Sala a Milano, differentemente da quanto comunicato poche ore prima. Slitta di fatto di un’altra settimana il giorno “X” che dal 22 ottobre passa a sabato 29.

Una decisione presa sull’onda del Primo cittadino meneghino con un’ordinanza, firmata dal sindaco Emilio Del Bono, figlia delle temperature sopra la media stagionale di questi ultimi giorni.

Due sarebbero gli obiettivi, abbastanza ovvi: ridurre le emissioni all’alba della stagione fredda che è anche quella più delicata dal punto di vista dell’inquinamento dell’aria e risparmiare gas in tempo di crisi energetica.

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Questo riguarda la città. Negli altri Comuni appartenenti alla zona climatica “E” che non adotteranno ordinanze specifiche, la data di accensione rimane il 22 ottobre così come stabilito dal Ministero invece che il 15. Sempre salvo ordinanze di proroga che saranno valutate in base alle temperature del periodo, lo spegnimento è previsto per il 7 aprile invece che il consueto 15. Nessuna limitazione invece per i Comuni in zona “F”.

Per quanto riguarda particolari attività a gestione comunale – si legge in una nota del Comune di Brescia – sono previste deroghe per il funzionamento degli impianti relativi a scuole materne e asili nido, strutture di ricovero per anziani e minori, strutture protette per soggetti affidati a servizi sociali–pubblici, piscine.

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Il Pirlo delle 6

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