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Massimo Cellino è carico e pronto ad intraprendere il viaggio con il suo Brescia in Serie A. Ironia della sorte proprio questa avventura conquistata dopo un campionato dominato nella scorsa stagione inizierà dalla “sua” Cagliari. Già al momento della stipulazione dei calendari il numero uno delle rondinelle aveva storto il naso per questo immediato confronto con la sua ex squadra. Ora che il calcio d’inizio si avvicina in Massimo Cellio è in atto una vera e propria grandinata di emozioni. Pensieri e riflessioni affidate ad una lunga intervista all’Unione Sarda. Per prima cosa Cellino ha confermato la presenza allo stadio domenica sera: “Ci sarà ma non so nemmeno dove dovrò sedermi” le parole del presidente. Il momento che si immagina più emozionante: “L’ingresso allo stadio”. La sua risposta. Sul suo stato d’animo è agitato ma felice: “Mi sembra un sogno, anzi un incubo. Non sono preparato a giocare contro il Cagliari, non era previsto: spero in una bella accoglienza”. Cagliari per Massimo Cellino non è solo la sua patria: “Cagliari era la mia vita e mi sentivo responsabile di un intero popolo”. Un’amore mai sopito: “Ammetto che sarei voluto essere io il presidente del centenario, ma sentirsi dire che sono stato uno dei migliori presidenti del Cagliari mi gratifica. Ho venduto per tutelare le persone che mi volevano bene: ho pensato di ricomprarlo quando la situazione in classifica stava precipitando a dicembre 2014”. Consapevole di non avere ancora la rosa che vorrebbe il patron ha lanciato la sfida alla sua ex squadra: “Abbiamo tante assenze e forse non siamo pronti ma ce la giocheremo”.

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Il Pirlo delle 6

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