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“La Lombardia continua a essere sotto attacco della criminalità ambientale”. Lo afferma Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia, commentando i dati del nuovo rapporto Ecomafia 2021 realizzato da Legambiente. Il report ha analizzato i dati frutto dell’attività svolta da forze dell’ordine e magistratura, insieme al lavoro del sistema nazionale per la protezione dell’ambiente.

I dati che emergono sono preoccupanti: la Lombardia continua a essere uno dei territori più colpiti dall’illegalità ambientale. Sono 1897 i reati accertati, posizionandosi alla prima posizione tra le regioni del Nord e al settimo posto in Italia. Nella Regione lombarda vengono compiuti il 5,4% di tutti i reati ambientali contestati nel nostro Paese; 2613 le persone denunciate, che hanno portato a 52 arresti e 561 sequestri.

“Non si deve assolutamente abbassare la guardia su illeciti che hanno conseguenze potenzialmente devastanti per l’ambiente, – prosegue Meggetto – soprattutto in questo momento che ingenti risorse pubbliche previste dal Pnrr stanno arrivando sul territorio”.

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Inoltre, la Lombardia risulta terza per numero di incendi in impianti di trattamento, smaltimento e recupero dei rifiuti (con 146 reati, l’11,3% del totale nazionale). Risulta quarta (con 577 delitti, il 6,9% del totale nazionale) per reati nel ciclo illegale dei rifiuti – di cui il 38,7% di rifiuti industriali e metalli pesanti e il 38,3% di fanghi di depurazione contaminati -.

Brescia prima provincia

La prima provincia lombarda per questo tipo di reati è quella di Brescia: sono 451 di cui 92 accertati, 373 le persone denunciate e 207 i sequestri. Seguono Bergamo, con 170 illeciti, e Sondrio con 128.

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Il Pirlo delle 6

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