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Nessun intoppo, avanti con il Piano Operativo di Bonifica. E’ quanto espresso dal ministro dell’Ambiente Sergio Costa per la Caffaro di Brescia. Al termine della lunga procedura d’esame sulle opere da effettuare è arrivato il via libera del governo. Il Pob è dunque in corso di stesura ma per essere definitivamente approvato dovrà essere firmato da Costa stesso. Un inter che ricorda quello di molti piani per le opere di bonifica del sito Caffaro rimasti nelle intenzioni e su carta. Per tale ragione Palazzo Loggia auspica che entro l’estate queste carte possano essere firmate.

A mettere pressione agli uffici di Roma non c’è solo il Comune di Brescia ma anche il commissario Roberto Moreni al quale si è aggiunta anche Regione Lombardia. “Procedere velocemente” è il monito lanciato da più parti dove il tema controverso rimane quello dei fanghi e delle terre inquinanti. Secondo il piano un terzo verranno lavati e due terzi coperti. L’auspicio è che l’avvio dei cantieri possa essere tra il 2021 e il 2022.

Nel frattempo, è pronta la bozza del nuovo accordo di programma che metterà nero su bianco i ruoli e le risorse con il ministero ad aver confermato la disponibilità di 70 milioni prevedendo la possibilità che ad attuare la bonifica non sia il commissario, ma il Comune. Intanto sul fronte del comitato basta veleni viene chiesto a gran voce la valutazine dell’impatto ambientale del piano.

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Il Pirlo delle 6

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