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Controlli, prevenzione e formazione per contrastare incidentalità e morti sul lavoro. Sono stati questi i punti cardine dell’incontro andato in scena lunedì mattina all’autorium Capretti di Brescia quando le principali sigle sindacali hanno potuto confrontarsi con le istituzioni.

L’incontro è stato il culmine di una campagna formata da decine di incontri nelle realtà lavorative bresciane dal 14 al 21 ottobre e dalla manifestazione unitaria di Roma il giorno successivo. Cgil, Cisl e Uil hanno più volte ribadito come le morti e gli infortuni sul luogo di lavoro siano un problema drammatico da arginare, partendo proprio dalla formazione e dai controlli.

Il sindaco di Brescia Emilio Del Bono ha sottolineato l’importanza di avere sotto controllo i dati sugli infortuni, ricordando gli importanti appuntamenti che attendono la città nei prossimi anni per Capitale della Cultura e per gli investimenti cospicui che arriveranno dal PNRR su edilizia pubblica e scolastica, sanità e alta velocità. Presente ai lavori anche la prefetto Maria Rosaria Laganà che, collegandosi all’intervento di Del Bono, ha dato disponibilità a favorire un tavolo affinché istituzioni, sindacati e associazioni datoriali possano confrontarsi in vista dei prossimi appuntamenti.

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Si è quindi passati alle testimonianze dirette di alcuni drammi consumatisi nel mondo del lavoro bresciano, prima del dialogo vero e proprio fra i sindacati e gli enti di controllo Ats, Inail e Ispettorato del lavoro.

Il Pirlo delle 6

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