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Corruzione e turbativa d’asta: 11 nei guai. Tra questi l’ex sindaco di Malonno

Corruzione e turbativa d’asta in concorso. Sono accusate di questo le undici persone per le quali è stata emessa un’ordinanza di custodia cautelare dal gip di Brescia nella mattinata di lunedì. I carabinieri del nucleo investigativo di Brescia sono al lavoro dalle prime ore del giorno per raggiungere amministratori e dipendenti pubblici, oltre ad alcuni imprenditori, ritenuti responsabili a vario titoli dei reati contestati. Le indagini, avviate lo scorso mese di giugno e dirette dalla procura di Brescia, riguardano irregolarità amministrative nella gestione degli appalti pubblici nel settore edilizio in un comune della Valle Camonica. Si tratterebbe di ditte compiacenti venivano informate preventivamente della pubblicazione del bando di gara al fine di poter saturare con le loro offerte il numero dei concorrenti ammissibili alla procedura negoziale, riducendo al minimo i ribassi di offerta e spartirsi così i lavori con cospicui guadagni. L’importo degli appalti irregolarmente assegnati ammonta a circa un milione di euro. Tra le undici persone raggiunte da ordinanza di custodia cautelare c’è l’ex sindaco di Malonno, Stefano Gelmi, ora in carcere. A giugno l’ex primo cittadino si era dimesso dopo essere stato iscritto nel registro degli indagati. Per cinque persone sono stati disposti i domiciliari, mentre per altre cinque l’obbligo di dimora

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