Spesso (e non solo negli ultimi mesi) ci siamo ritrovati a parlare delle difficoltà per gli utenti del trasporto pubblico nella bassa. Da qualche giorno a questa parte però, viene segnalata una situazione non semplice anche in Val Trompia. A innescare il disservizio, segnalato dal consigliere provinciale Giacomo Zobbio, la soppressione in via sperimentale di alcune corse dallo scorso 9 gennaio quando fra l’altro hanno riaperto le scuole.

“Tali soppressioni creano un problema rilevante non solo per gli studenti, che arrivano in ritardo e rischiano continuamente richiami da parte dei docenti, ma anche gravoso per le famiglie, costrette a barcamenarsi con gli impegni di lavoro per portare a scuola i figli in tempo, senza dimenticare i pendolari” scrive Zobbio, che in merito al problema ha presentato un’interrogazione in Provincia.

Nel documento, viene chiesto in primis il ripristino delle corse tagliate, ma anche spiegazioni da parte dell’Agenzia Tpl sul motivo di tali cancellazioni. La volontà è poi quella di creare un’interlocuzione con i territori così come è avvenuto per la bassa.

Oltre alla via politica, sul territorio c’è un tentativo di unire amministratori locali e cittadini per creare un documento che potrebbe raccogliere una sintesi di segnalazioni e l’invito all’azienda a confrontarsi maggiormente con i soggetti del territorio. Un coordinamento che nelle intenzioni non coinvolga sono i genitori degli studenti, ma anche i Sindaci che vorranno aderire. Per ora c’è l’ok del primo cittadino di Lumezzane Josehf Facchini.

Il Pirlo delle 6

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