“Rispetteremo, ovviamente, quanto verrà deciso dal governo. Ma certo non era questo il tipo di provvedimento che ci aspettavamo”. È il commento di Faib Confesercenti della Lombardia Orientale a seguito dell’approvazione del decreto sulla trasparenza del prezzo dei carburanti.

Il provvedimento viene bollato dall’associazione di categoria come un “voltascarica” sui gestori i quali si difendono dichiarando di non stabilire i prezzi alla pompa. “Di fatto – ricarano la dose – i benzinai sono già esattori per lo Stato, ora diventeranno anche i burocrati cui toccherà dover garantire la trasparenza”.

Per Confesercenti Lombardia Orientale, il decreto non porterà all’abbassamento dei prezzi. “Anzi – scrivono – la comparazione tra prezzi medi e prezzi praticati rischia di spingere il costo dei carburanti a uniformarsi verso l’alto. Se aggiungiamo a questo il fatto che in ogni impianto sono esposti circa una decina di cartelli andiamo nella direzione di creare una vera e propria babele cartellonistica, utile solo a esporre i gestori a ulteriori sanzioni creando confusione nei consumatori”.

I gestori non vogliono quindi passare per i colpevoli della situazione e attraverso la Faib segnano che i margini di guadagno sono ristretti: una media di 3,5 centesimi al litro sul self e 6 centesimi sul servito lordi.

Il Pirlo delle 6

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