Due persone (pare due tecnici di FerrovieNord) sono state iscritte nel registro degli indagati con l’accusa di pericolo di disastro colposo a seguito del deragliamento del treno sulla linea ferroviaria Brescia-Iseo-Edolo dello scorso sabato. La notizia è riportata dal Corriere della Sera. Una vicenda che si fa più intricata, e già ce lo si poteva immaginare dopo che il sequestro era stato ampliato dai binari interessati a tutta la stazione di Iseo.

Il provvedimento era stato disposto dopo i rilievi della polizia giudiziaria sugli scambi dello snodo, poiché proprio su uno scambio il convoglio 969 di Trenord era sviato. Fortunatamente senza gravi conseguenze per i 30 passeggeri a bordo in quel momento.

Attualmente pare che la tesi più accreditata per il deragliamento sia quella del cedimento di una traversina in legno ammalorata.

“Al momento è sempre più probabile che il mancato rinnovamento delle traversine marce, così sono state definite da alcuni tecnici, sarebbe all’origine del deragliamento che ha spezzato in due la linea Brescia Iseo Edolo” ha dichiarato in merito Dario Balotta di Europa Verde.

Sta di fatto che con il sequestro dell’intera stazione per circa 5 chilometri inglobando quindi anche Timoline e Provaglio in entrambe le direzioni (e non più solo verso Brescia) stia creando diversi disagi ai pendolari, in particolar modo gli studenti che ogni giorni si affidano ai treni per raggiungere la scuola.

Si passa quindi agli autobus sostitutivi, dove non possono ad esempio essere trasportate le biciclette e che hanno tempistiche ben diverse rispetto ai treni.

Il Pirlo delle 6

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