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Nel videoincontro tenutosi ieri pomeriggio sulla ripartenza della scuola a settembre, il Premier Conte si è soffermato su una tematica importante, la didattica a distanza, sottolineando: “Abbiamo tutti imparato qualcosa in questi mesi di videolezioni, ma ci sono state distorsioni. Le famiglie non erano preparate, alcune non disponevano di dispositivi elettronici sufficienti. Questo è il futuro, io ho un figlio piccolo ed è impossibile staccarlo dal cellulare. Fino a quando tutto il Paese non avrà un accesso gratuito a Internet, però, la didattica a distanza continuerà a evidenziare il divario digitale che già esiste”.

Dal Premier alla ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, che ha accennato al piano per settembre. Ha annunciato che nei prossimi giorni saranno chiuse le linee guida sulla riapertura – derivanti dalle doppie indicazioni del Comitato tecnico scientifico e del Comitato ministeriale – “poi le invieremo ai dirigenti scolastici. In Spagna, in Francia, in Israele, in Germania il virus è tornato e noi dobbiamo sapere che cosa fare anche se un solo studente dovesse ammalarsi. Le famiglie dovranno misurare la temperatura ai bambini prima di mandarli a scuola. Per il piano, da quando ho giurato ad oggi, ho firmato decreto per 4 miliardi di euro”.

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Il Pirlo delle 6

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