Domenica torna la “Zebra run”, corsa benefica per l’opedale dei bambini
Uno scatto dell'ultima edizione
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L’Ospedale dei Bambini di Brescia, uno fra i tredici Ospedali Pediatrici Italiani riconosciuti, si occupa della cura dei bambini di tutto l’est della Lombardia, pertanto copre un raggio territoriale particolarmente ampio e al suo interno sono presenti tutte le specialità dedicate ai bambini.

L’associazione La Zebra Onlus, dopo aver portato a termine importanti progetti inerenti il Servizio di Radiologia Pediatrica, fra cui il progetto Risonanza Magnetica Pediatrica, la donazione di 3 ecografi di ultima generazione e l’ammodernamento tecnologico del servizio stesso, ha deciso, con la quinta edizione della “Zebra Run” dedicata a Mauro Piccoli in programma il 12 settembre 2021, con partenza da Piazza Arnaldo a Brescia alle ore 10.30, di sostenere altri tre importanti progetti di realtà cliniche che operano all’interno dell’Ospedale dei Bambini di Brescia. In tale giornata avrà inizio anche la lotteria benefica con in palio importanti premi fra cui una Toyota Aygo Connect, donata da Bonera S.p.A.

Questi i progetti:

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1) Ambulatorio del metabolismo dell’osso. L’ambulatorio del metabolismo osseo nasce dall’esigenza di studiare in modo completo la salute dell’osso nei pazienti fragili affetti da patologie croniche o da problematiche ossee. L’osteoporosi in età pediatrica compare di solito in seguito a malattie sistemiche che alterano direttamente il turnover osseo o che comportano l’utilizzo di terapie, quali steroidi, immunosoppressori o chemioterapici, che bloccano la mineralizzazione dell’osso stesso. Lo scopo di questo ambulatorio è identificare e correggere in età pediatrica i fattori che possono influenzare in modo negativo l’acquisizione del picco di massa ossea e, laddove venisse evidenziato un quadro di osteoporosi, provvedere a migliorare la salute dell’osso tramite farmaci o da assumere per via orale o tramite infusione per via endovenosa.

Cosa si valuta in questo ambulatorio? Innanzitutto viene condotta una visita generale del paziente, acquisendo tutti i parametri auxologici (peso, altezza, indice di massa corporea) e valutando lo sviluppo puberale. Si valuta successivamente la composizione corporea attraverso la bioimpedenzometria, un apparecchio in grado di analizzare la massa grassa, la massa magra, il grado di idratazione cellulare ed il metabolismo basale. Questi parametri ottenuti sono molto utili in quanto indicatori necessari per modificare, sia in senso quantitativo sia qualitativo, l’alimentazione dei pazienti, soprattutto quelli con patologie croniche o affetti da patologie cerebrali. In base poi ai diversi fattori di rischio (patologia di base, terapia effettuate negli anni e pregresse fratture) si provvede ad eseguire la densitometria ossea a doppia energia (MOC-DXA Dual Energy X-ray Absorptiometry ). Con tale apparecchiatura si può misurare la quantità e il contenuto minerale osseo in pazienti a rischio di compromissione del distretto corporeo fino alla diagnosi e valutare nel tempo gli effetti della terapia. Oltre che la densità ossea tale metodica permette una misurazione accurata della composizione corporea, cioè la valutazione quantitativa del tessuto muscolare e di quello adiposo.

2) Il reparto di ortopedia pediatrica, nello specifico il corridoio del reparto e la relativa sala d’attesa, ha un alto numero di utenti che quotidianamente vi confluiscono per le cure. Il reparto è attiguo al Servizio di Radiologia Pediatrica che ha pareti in PVC lavabili e decorate da numerosi disegni; l’accesso al reparto di ortopedia, con pareti monocolore e facilmente “sporcabili”, mette in netta evidenza la “netta differenza” di questi spazi.
La Zebra Onlus si rende disponibile a tappezzare con PVC lavabile e decorato la sala d’attesa per i pazienti ambulatoriali e che accedono dal Pronto Soccorso, nonché il corridoio di degenza al reparto stesso.

3) Ambulatorio odontoiatrico dedicato ai pazienti pediatrici oncologici. La bocca è molto sensibile alla tossicità delle terapie antineoplastiche e l’incidenza delle problematiche orali varia in maniera considerevole (dal 30 al 100% dei pazienti). La chemioterapia è usata per trattare circa il 70% dei pazienti neoplastici e di questi oltre il 90% sotto i 12 anni di età sviluppa manifestazioni orali. Percentuali simili si registrano per i trattamenti radioterapici ed anche per i protocolli previsti per il trapianto di midollo osseo. Il quadro clinico di queste manifestazioni, così come la gravità, è estremamente variabile e può portare, nei casi più severi, ad un ritardo o alla sospensione delle terapie antineoplastiche. Per questi motivi è spesso necessaria una gestione tempestiva, nonché la messa in atto di terapie di supporto mirate. In particolare tali terapie vengono effettuate prima, durante e dopo il trattamento chemioterapico. L’intervento di una struttura odontoiatrica diagnostico-assistenziale dedicata con all’interno una poltrona odontoiatrica ed i device per la laser-terapia e l’ozono terapia, nonché la presenza personale preparato, diventano indispensabili nella gestione di ogni fase.

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Il Pirlo delle 6

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