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Un caldo insopportabile e un’aria sempre più piena di ozono. Potremmo riassumerla così dal punto di vista climatico e ambientale questa settimana bresciana. Secondo i dati ARPA, la giornata del 23 luglio è stata caratterizzata da una presenza di ozono oltre i 240 microgrammi per metro cubo. E così sarà almeno fino al 25 luglio, cioè giovedì. La situazione poi dovrebbe tornare nella norma.

Già durante la prima ondata di caldo di due settimane fa i livelli di ozono avevano superato i limiti e questo non fa altro che danneggiare la salute delle persone più esposte. Anziani e bambini ovviamente sono gli obiettivi più sensibili. Una forte concentrazione di ozono nell’aria può portare a difficoltà respiratorie, irritazioni di occhi, naso e gola. Particolare attenzione dovranno prestarla chi soffre di patologie polmonari e chi lavora per la maggior parte del tempo all’esterno (lavoratori edili o manutentori delle strade).

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), infatti, la funzione respiratoria diminuisce in media del 10%nelle persone sensibili che praticano un’attività fisica all’aperto, se la concentrazione dell’ozono nell’aria raggiunge i 200 microgrammi per metro cubo.

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