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Pressione fiscale in aumento nel primo trimestre di quest’anno: è stata pari al 37,1%, in crescita di 0,5 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, rileva l’Istat. Mentre Il reddito disponibile delle famiglie consumatrici è diminuito dell’1,6%, la spesa per consumi finali si è ridotta del 6,4% e la propensione al risparmio è invece stimata al 12,5%, in aumento di 4,6 punti percentuali rispetto al quarto trimestre 2019. Il rapporto tra il disavanzo e il Pil è salito al 10,8% nel primo trimestre.

Secondo quanto riporta Repubblica, il potere d’acquisto delle famiglie è diminuito dell’1,7% nel I trimestre rispetto ai tre mesi precedenti, a fronte di una sostanziale stabilità dei prezzi (+0,2% la variazione del deflatore implicito dei consumi delle famiglie rispetto al trimestre precedente). Il reddito lordo disponibile delle famiglie è invece sceso dell’1,6%. “Le misure di sostegno ai redditi introdotte per contenere gli effetti negativi dovuti all’emergenza sanitaria hanno limitato in misura significativa la caduta del reddito disponibile e del potere di acquisto delle famiglie”, sottolinea l’Istat nel commento ai dati.

A proposito del forte calo della spesa per consumi finali delle famiglie del 6,4%. L’Istat parla di una “brusca contrazione” legata alle misure di contenimento dovute all’emergenza Covid. Come conseguenza si registra un aumento considerevole del tasso di risparmio. La propensione al risparmio delle famiglie consumatrici è, infatti, stimata al 12,5%, in rialzo di 4,6 punti percentuali rispetto al quarto trimestre 2019.

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