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Luglio presenta un bilancio atroce riguardo le morti su strada. In 20 giorni sono già 8 le persone che hanno perso la vita sull’asfalto. Tra investimenti e incidenti tra veicoli sulle strade rischia di essere un delle estati più nere di sempre.

Luglio si è aperto con l’incidente nella galleria di Capo di Ponte che provocò la morte di due donne, Caterina Archetti e Giacomina Ghirardi. La prima morì 11 giorni dopo al Civile di Brescia, mentre la seconda morì sul colpo.

Una settimana dopo Verolanuova si risvegliava con il dramma del 21enne Kuldeep Singh morto dopo un terribile schianto con un autoarticolato lungo la Provinciale IX. Il giorno dopo in pieno centro storico venne investita Jennifer Loda, la barista 22enne che due giorni spirò al reparto di Rianimazione del Civile di Brescia.

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Tre giorni più tardi Ermanno Lanzanova perse la vita a Gottolengo a bordo della sua moto. Il 37enne dopo aver perso il controllo della sua Honda CBR urtò la rotonda e venne sbalzato per 20 metri. A Villa Carcina il 13 luglio, Pierluigi Reboldi morì prima di arrivare in ospedale dopo essere stato travolto da una Fiat 500.

Tre giorni dopo, sempre a Villa Carcina, Alex Franzè fu vittima di un incidente contro una Panda che svoltando, non si accorse del 27enne che sopraggiungeva dalla corsia opposta. Un impatto fatale con Franzè che venne scaraventato per alcuni metri sull’asfalto.

L’ultima vittima in ordine temporale è Ugo Bresciani, il ciclista travolto e ucciso da un mezzo pesante a Desenzano all’incrocio tra l’ex Statale 11 e l’autostrada.

 

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