Una chiesa gremita ha reso omaggio porgendo l’ultimo saluto a Piero Borelli. Il dirigente per eccellenza della pallanuoto bresciana e punto di riferimento del movimento italiano è stato salutato nella parrocchia di San Gaudenzio con le lacrime agli occhi di chi con lui ha vissuto momenti ed emozioni sportive e legate alla vita di tutti i giorni.

Un commosso ultimo addio al quale erano presenti tutti gli atleti dell’AN Brescia, la dirigenza e molti avversari che nel corso degli anni hanno incontrato sulla loro strada la figura di Piero Borelli. Tanta anche la gente comune che ha conosciuto uno dei personaggi simbolo della nostra città.

“Un uomo onesto che ha reso grande la nostra società insegnandoci ad essere uomini per diventare campioni”. Queste le parole provenienti dal cuore del patron Marco Bonometti con le quali il numero uno dell’AN Brescia ha voluto ricordare Piero Borelli. “Se la nostra società è diventata grande molto del merito è tuo” ha proseguito il fondatore della squadra pallanuotistica cittadina tra le migliori formazioni italiane e mondiali.

Lacrime agli occhi per un icona che non c’è più, per un personaggio amato da tutti e che ha insegnato a lottare per la vita. Tre anni di malattia senza mai perdere il sorriso, senza mai abbandonare il suo amore per la squadra e per quella palla che viaggia veloce sull’acqua.

“Questo è l’insegnamento ultimo che ci ha lasciato Piero Borelli -ha concluso Marco Bonometti-. Nella vita non ci si deve arrendere mai ma lottare sempre”. Ciao Piero, ci mancherai.

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