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I militari della Guardia di Finanza del Comando Provinciale Brescia, coordinati dalla Procura Distrettuale della Repubblica di Brescia, hanno eseguito l’ordinanza del locale Tribunale del Riesame, depositata il 26 luglio, con cui è stato disposto il sequestro preventivo di beni e disponibilità finanziarie, per oltre 55 milioni di euro, nei confronti del Presidente del Brescia Calcio.

“Le investigazioni, condotte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Brescia, – si legge nella nota delle Fiamme Gialle – hanno riguardato il noto professionista del mondo calcistico nonché il complesso di beni ed entità giuridiche (di diritto italiano ed estero) allo stesso riconducibili”.

“In particolare – prosegue la nota- le indagini di polizia giudiziaria hanno permesso di ipotizzare a carico del medesimo e di altri concorrenti nei reati, tra le altre, le fattispecie penali di cui agli articoli 5 (“Omessa dichiarazione”) e 11 (“Sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte”) del Decreto Legislativo n. 74/2000.

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In relazione alle predette condotte e, in particolare, con riferimento alle ipotesi delittuose di cui all’articolo 11 del D.Lgs. n. 74/2000, la Procura Distrettuale della Repubblica di Brescia aveva richiesto un primo sequestro preventivo dei beni sopra indicati, il quale, a seguito di una pronunciata favorevole della Corte di Cassazione, ha avuto oggi esecuzione”.

La nota precisa anche “che che le indagini sopra richiamate non attengono alla gestione del Brescia Calcio”.

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Il Pirlo delle 6

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