Puntava una pistola alla tempia, urlando l’intenzione di farla finita.
È la scena che gli agenti della Squadra Volante della Polizia di Stato e del Commissariato di Pubblica Sicurezza “Carmine” si sono trovati davanti nei giorni scorsi all’interno di un’abitazione di Brescia, dove un uomo, in evidente stato di agitazione, minacciava di togliersi la vita con un’arma legalmente detenuta.

L’ALLARME SCATTATO AL NUMERO UNICO DI EMERGENZA 112

A chiedere aiuto al 112 è stata la madre dell’uomo, informata da un amico del figlio che aveva appena ricevuto una email dal contenuto allarmante, nella quale veniva esplicitata la volontà di suicidarsi utilizzando un’arma da fuoco.

Le pattuglie hanno raggiunto in pochi minuti il luogo indicato e, una volta all’interno, gli agenti hanno avviato un’intensa attività di mediazione, cercando di instaurare un dialogo con l’uomo per calmarlo e convincerlo a desistere dal gesto estremo.

LA DISTRAZIONE E L’UTILIZZO DEL TASER

Con il passare dei minuti, però, la tensione è aumentata: l’uomo ha impugnato la pistola con entrambe le mani, aggravando il pericolo per sé e per le persone presenti. A quel punto uno dei poliziotti ha approfittato di un attimo di distrazione ed ha utilizzato il taser in dotazione, colpendolo al braccio destro. L’azione rapida ha permesso di disarmarlo e metterlo definitivamente in sicurezza.

La pistola semiautomatica, il caricatore con otto proiettili e il porto d’armi per uso sportivo sono stati quindi sequestrati.

L’uomo è stato infine affidato al personale sanitario del 118, intervenuto sul posto, e trasportato in ambulanza al pronto soccorso per gli accertamenti e le cure del caso.