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Sono in corsi gli accertamenti medico legali utili a fare luce sul decesso del neonato avvenuto giovedì all’ospedale di Manerbio. Il piccolo è morto poche ore dopo essere venuto alla luce a causa di una crisi respiratoria. Non ha avuto nemmeno i tempo di essere abbracciato una volta dalla madre. Il suo cuore ha cessato di battere mentre si attendeva di disporre il trasferimento in una struttura sanitaria attrezzata con il reparto di terapia intensiva neonatale. La direzione dell’ospedale di Manerbio ha così avviato subito tutte le procedure previste in questi casi disponendo l’autopsia e una serie di analisi sul corpo del piccolo.

Stando alle prime analisi è stato escluso che il bambino, figlio di una coppia di Ghedi, sia morto in seguito a una polmonite o legionella. In gravidanza non c’erano stati problemi, tutto si era svolto secondo le cadenze di una normale gestazione. Quando la mamma è stata ricoverata nel Dipartimento materno infantile dell’ospedale di Manerbio per partorire non sembravano esserci complicazioni. Dopo le visite in sala travaglio i medici hanno rassicurato i familiari spiegando che non c’erano rischi, né per la mamma, né per il bambino. Ma una volta venuto alla luce, il bambino ha cominciato ad accusare gravi problemi respiratori. Intanto i genitori dovrebbero presentare nelle prossime ore un esposto alla Procura di Brescia.

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Il Pirlo delle 6

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