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L’Aifa ha deciso che la dose “booster” (la terza) in Italia può essere somministrata in anticipo di un mese rispetto ai sei attuali, vale a dire che si passa a cinque mesi o 150 giorni. Il pronunciamento c’è stato, ma per il momento la fase operativa non ha ancora preso avvio.

“L’Unità di Crisi della Regione dopo l’improvvisa decisione assunta dal ministero – ha detto Guido Bertolaso – è, già dalla serata di ieri, al lavoro per riorganizzare e ridefinire gli slot per poter accedere alla somministrazione e a ora non è ancora stata definita alcuna data a partire dalla quale il sistema di prenotazione di Poste consentirà l’accesso con le nuove tempistiche”.

Questo vuol dire che, almeno per ora, la terza dose del vaccino anti-covid in Lombardia si fa a sei mesi. Fino a nuovo annuncio.

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Il Pirlo delle 6

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