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Verrà inaugurato questo pomeriggio, con una cerimonia sobria nel rispetto dei familiari delle vittime, il nuove ponte di Genova. Il taglio del nastro del viadotto autostradale, lungo 1.067 metri sopra il torrente Polcevera, avviene a quasi due anni dal crollo del ponte progettato da Riccardo Morandi, costato la vita a 43 persone.

Sarà presente il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella che, prima di recarsi alle 18:30 sul nuovo ponte San Giorgio, incontrerà in modo privato i parenti delle vittime. Prima di lui arriveranno la presidente del Senato Elisabetta Casellati e la presidente della Corte Costituzionale Marta Cartabia.

Al taglio del nastro, con Mattarella, anche il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il sindaco di Genova, Marco Bucci, il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti. Presente anche Renzo Piano, l’architetto genovese che ha progettato il nuovo ponte. L’inizio ufficiale della cerimonia sarà segnato dall’inno nazionale e da 3 minuti di silenzio durante i quali verranno letti i nomi delle vittime. La cerimonia sarà poi conclusa dal passaggio delle frecce tricolori.

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Ieri il premier Conte, annunciando la sua presenza oggi a Genova, ha dichiarato: “Nel pomeriggio sarò a Genova per l’inaugurazione del nuovo Ponte ‘Genova San Giorgio’: da una ferita che resta difficile da rimarginare il simbolo di una nuova Italia che si rialza. Una giornata importante, che racconta il presente e il futuro di un Paese che cambia”.

Il cantiere ha lavorato senza sosta per finire gli ultimissimi dettagli del ponte San Giorgio, che sarà aperto al transito dal 5 agosto. Ieri, quindici mesi dopo l’inizio dei lavori di costruzione del nuovo Ponte di Genova, Webuild e Fincantieri hanno consegnato le chiavi dell’opera dei record al sindaco di Genova e commissario straordinario per il ponte Marco Bucci. Terminati i lavori di finitura sulla parte superiore del ponte, emesso con esito favorevole il certificato di collaudo statico, effettuata quindi l’ispezione di viabilità per consentire l’apertura al traffico, con la firma del protocollo d’intesa, il ponte passerà dalla struttura commissariale al ministero delle infrastrutture e dei trasporti e quindi al concessionario che, presa in carico l’infrastruttura, procederà con l’apertura all’esercizio tornando ad unire la città da ponente e levante.

Due anni fa, alle ore 11.36 del 14 agosto 2018, in una giornata di pioggia incessante, il viadotto autostradale che raccordava la A7 con la A10 crollava inghiottendo la vita di 43 persone. L’allora governo giallo-rosso, dopo sei settimane dopo, pubblicava il cosiddetto decreto Genova che conferiva amplissimi poteri al Commissario per la ricostruzione che fu poi lo stesso sindaco di Genova, Bucci. Intanto, mentre il governo dichiarava guerra al gruppo Atlantia, la holding controllata dalla famiglia Benetton che detiene la maggioranza delle quote di Aspi, la procura di Genova, che subito dopo il disastro aveva aperto un’inchiesta per omicidio colposo plurimo, disastro colposo e attentato colposo alla sicurezza dei trasporti, rendeva noti gli indagati. Tra le 73 tra persone fisiche e società, anche i vertici di Aspi, Spea e funzionari del Mit. © Agenzia Nova – Riproduzione riservata

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