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Taglio di accise e Iva sui carburanti confermato fino al prossimo 18 novembre. La decisione è arrivata nell’ultima seduta del Consiglio dei Ministri prima del passaggio di consegne, convocato da Mario Draghi nel pomeriggio di ieri. Prima dell’ulteriore proroga, la misura era in scadenza il 31 ottobre.

Confermate quindi la riduzione delle aliquote di accisa su prodotti energetici utilizzati come carburanti (aliquote di accisa sulla benzina, sul gasolio e sui gas di petrolio liquefatti Gpl impiegati come carburanti); l’esenzione dall’accisa per il gas naturale per autotrazione; la riduzione dell’aliquota IVA (fissata al 5%) per le forniture di gas naturale impiegato in autotrazione.

Oggi in media un litro di gasolio costa circa 1,90 euro, un litro di benzina 1,70. Se consideriamo che lo sconto previsto dal provvedimento è nell’ordine dei 30 centesimi al litro, il prezzo sal primo novembre sarebbe stato di circa 2,2 euro per il diesel e di 2 euro per la benzina.

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A questo punto la palla passerà al nuovo Governo che sarà – si spera – abile e operativo al momento della scadenza. In un momento in cui il prezzo alla pompa sta nuovamente salendo, gli sconti rinnovati ogni quindici giorni sembrano non essere sufficienti. Il nuovo esecutivo, risorse permettendo, potrebbe pensare a un provvedimento di più lung durata magari all’interno della manovra di bilancio.

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Il Pirlo delle 6

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