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La sentenza della Corte di Giustizia Europea che ha dichiarato l’Italia inadempiente nelle misure per rispettare il limite annuale fissato per il biossido d’azoto, con Brescia compresa fra gli agglomerati messi peggio, non ha mancato di far discutere.

La Lombardia, con Milano, Bergamo e appunto Brescia è la regione più rappresentata e perciò nelle ore subito successiva alla sentenza è intervenuto l’assessore regionale all’Ambiente Raffaele Cattaneo gettando acqua sul fuoco.

Da Palazzo lombardia fanno sapere che la condanna della Corte non comporta automaticamente delle sanzioni per il nostro Paese ma prende atto che c’è stato un superamento sistematico per il biossido di azoto. Secondo chi amministra le emissioni di biossido d’azono si sono ridotte negli ultimi anni: 25 anni fa solo due stazioni della Lombardia rispettavano i limiti, nel 2021 il parametro è stato rispettato in 80 stazioni su 86.

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“Questa sentenza non è una sorpresa – ha dichiarato Cattaneo – sapevamo da tempo che oggi sarebbe arrivata questa sentenza e che con ogni probabilità sarebbe andata in questa direzione, così come già avvenuto per il PM10 nel novembre 2020 e per il biossido di azoto per la Francia nel 2019”.

Viene poi aggiunto che le regioni del bacino padano sono continuamente al lavoro per ridurre le emissioni e a tal proposito a partire dal prossimo primo ottobre scatteranno in Lombardia le limitazioni dei veicoli Euro 4 diesel nei Comuni appartenenti alla Fascia 1 (209 Comuni) e nei Comuni in fascia 2 con più di 30 mila abitanti (5 comuni).

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Il Pirlo delle 6

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