Oltre 2 tonnellate di marijuana sono state sequestrate dalla Guardia di Finanza di Brescia. Questa grande quantità di droga era stata coltivata in alcuni terreni di Bedizzole da parte di un’azienda agricola riconducibile a un agricoltore italiano. Era quindi stata lavorata e immagazzinata nella sua abitazione e in tre diversi capannoni.

Nell’azienda sono anche stati ritrovati numerosi machinari per trattare la marijuana come trituratori, centrifughe, essiccatori e sublimatori, nonché l’attrezzatura necessaria per il confezionamento del prodotto finito. Insomma si trattava di un vero e proprio laboratorio con attrezzi professionali utilizzati da esperti nel campo chimico-botanico. Sono in corso le indagini per riuscire a individuarli.

L’intervento dei militari ha permesso così di bloccare di netto la lavorazione e successivamente l’immissione sul mercato di un’enorme quantità di marijuana. Tutto ciò in un anno in cui, secondo la Finanza, le condizioni climatiche hanno permesso un ottimo processo di maturazione e quindi una maggiore mole di prodotto.

Mentre – come detto – le indagini proseguono, l’agricoltore ritenuto responsabile della fiorente attività è stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio di droga.

Il Pirlo delle 6

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