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Un pericoloso inseguimento che dalle vie della città è proseguito fino a Rezzato. I protagonisti sono stati gli agenti della Polizia locale di Brescia che tallonavano uno spacciatore sotto osservazione ormai da tempo.

L’uomo, un marocchino residente in un palazzo di via della Stazione, era solito uscire dalla propria abitazione ogni pomeriggio con una Golf o con una Giulietta entrambe di proprietà della moglie. Dopo numerosi appostamenti gli agenti hanno deciso di fermalo a seguito della vendita di una dosa di cocaina a un cliente italiano in via Firenze.

Il pusher, sentendosi braccato, ha deciso di tentare una fuga partendo a tutta velocità verso via Orzinuovi. Giunto all’intersezione con via Dalmazia si è trovato la strada sbarrata da un’auto della Locale, ma senza farsi troppi problemi ha deciso di speronarla per proseguire nel suo percorso.

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Stessa scena poche centinaia di metri dopo, dove un’altra vettura del Comando aveva provato a bloccare il passaggio. In questo caso un agente era anche sceso per tentare di fermare il fuggitivo, ma anche in questo caso il marocchino non ha esitato tentando di investirlo.

A questo punto l’inseguimento si è spostato in tangenziale sud. L’uomo ha tentato di sbarazzarsi di alcune buste di cocaina durante la corsa, alcune delle quali sono finite anche sul parabrezza dell’autocivetta. La folle fuga dello spacciatore si è conclusa a Rezzato, dove fermata l’auto ha tentato in extremis di liberarsi a gomitate e pugni prima di essere definitivamente arrestato.

Oltre a quasi 600 euro in contanti, l’uomo era in possesso di un permesso di guida internazionale rilasciato dal Regno del Marocco di evidente falsità con numerosi errori ortografici. Dei due telefoni in suo possesso uno era stato distrutto dallo stesso pusher che durante la lotta aveva nascosto la sim in bocca.

Terminato il rocambolesco arresto, l’attenzione si è spostata sull’abitazione. Iniziare la perquisizione è stato tutt’altro che facile poi ché la moglie, evidentemente complice, non voleva aprire agli agenti. In quell’ora di tempo ha camminato nervosamente fra il balcone e l’interno della casa parlando al telefono ed è pure riuscita a far sparire parte della cocaina gettandola nel lavandino. Non si è però disfatta del denaro guadagnato con lo spaccio, gli agenti hanno infatti trovato oltre 700 euro in contanti.

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