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Diciotto mesi: tanto sono durate le trattative tra la cordata di imprenditori australiani e amministratori politici della nostra città. Un tempo questo non sufficiente per trovare la quadra, per raggiungere un accordo sulla realizzazione del nuovo stadio Rigamonti. Come scrive questa mattina il quotidiano Bresciaoggi i famosi australiani alzano bandiera bianca abbandonando definitivamente il progetto. E non senza polemiche. Il portavoce di Centrum Stadia e segretario della camera di commercio italo-australiana a Melbourne, John Caniglia è stato chiaro: “Il piano B c’è ma non contempla Brescia bensì una nuova città”. Parole dure quelle espresse soprattutto nei confronti di Emilio Del Bono accusato di avere favorito il bando pro Massimo Cellino (“A Brescia comanda Del Bono o Cellino?”) e d’aver usato l’idea dei capitali esteri in campagna elettorale per la costruzione del nuovo stadio. Un duro attacco al quale forse farà seguito una dichiarazione di Del Bono. La chiusura degli australiani pare netta: “Non faremo più nulla per convincere l’amministrazione bresciana”.

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Il Pirlo delle 6

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