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Suad Alloumi: un campione di Dna per cercare la verità

Un ultima occasione per cercare di fare luce ad un giallo rimasto ancora senza spiegazione. E’ quello di Suad Alloumi, la 29enne di origini marocchine e madre di due bambini, sparita nel nulla nella notte a cavalo tra il 3 ed il 4 luglio scorso.

L’ultima chance per provare a cercare la verità su quanto sia accaduto in via Milano potrebbe arrivare ad un campione biologico da sottoporre all’esame del Dna.

Il sostituto procuratore Maria Cristina Bonomo, titolare del fascicolo aperto per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, e gli uomini della Squadra Mobile della Polizia non hanno dubbi al proposito: a far sparire il corpo della madre dei suoi due figli è stato Abdelmjid El Biti, il 50enne operaio che quella notte si presentò a casa della ex, litigò con lei davanti ai figli, la uccise e se ne uscì dalla mansardina con un borsone pesantissimo e particolarmente voluminoso.

In attesa del processo e dell’ultima chance per cercare la verità, la Procura di Brescia ha ottenuto la confisca della casa di proprietà di El Biti, mentre il Tribunale dei minori ha avviato le pratiche per l’affidamento dei due bambini.