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Due distinti episodi di trasportatori che effettuavano il lavoro senza rispettare le norme, in un caso il conducente non aveva nemmeno la patente. Entrambe le violazioni sono state riscontrate sulla A35 a seguito dei controlli della Polstrada di Chiari.

Il primo era un uomo di origine peruviana con un documento di guida scaduto nel 2019. Non era però solo questo il problema. Gli agenti hanno infatti scoperto che non era stata aggiornata la proprietà del veicolo, che il tachigrafo era irregolare e che il foglio di registrazione dei tempi di guida non consentiva la verifica dell’attività svolta in quanto presenti sovrapposizioni di registrazioni senza riportare il nome del conducente, targa e chilometri.

Alla pesante sanzione si sono aggiunte anche restrizioni sia per il guidatore che per il proprietario del mezzo.

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Non contento, il giovane peruviano è tornato alla guida ed è stato nuovamente beccato a distanza di pochi giorni. Questo ha aggravato ulteriormente la sua situazione.

Sempre sulla Brebemi un controllo è costato la patente a un conducente, un giovane piemontese, il quale stava effettuando con targa di prova il trasporto per conto di un garage milanese di un’autovettura di lusso targata tedesca. Il trasporto è stato considerato abusivo, con l’aggiunta del fatto che non era stata inserita la carta del conducente e che la targa provvisoria era stata utilizzata indebitamente.

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