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“Un problema che si conosce da tempo ma per il quale la soluzione pare ancora lontana. Vicino, al contrario, il rischio di compiere un passo avanti e tanti all’indietro nelle già complicate operazioni di contenimento del Covid-19.”

Fratelli d’Italia, per voce del consigliere comunale Gianpaolo Natali, denuncia le gravi mancanze di Comune e del suo assessorato di riferimento in merito al nodo trasporti:

“Ferma restando la necessità, da tutti compresa, della riapertura delle scuole, già in atto parzialmente, ma prevista via via sempre più su larga scala a partire dal lunedì 26 aprile, ci tocca però assistere, per quanto concerne la nostra città, ad un problema già fortemente evidenziato in passato. Mi riferisco alla concentrazione dei ragazzi, specie delle superiori, alle fermate dei bus, letteralmente prese d’assalto in attesa di salire sui mezzi. Scene già ampiamente viste e messe in evidenza nei mesi scorsi, come l’incredibile remake di un film già visto”.

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“Ma le numerose richieste avanzate da Fratelli d’Italia sono evidentemente rimaste lettera morta. Cosa sta facendo il Comune di Brescia, con le sue società Brescia Traporti, Brescia Mobilità e l’Agenzia TPL? Quali contromisure sono state messe in atto? A quel che si vede ogni mattina sulle strade della nostra città, siamo ben lontani dal rispetto della normativa inerente le limitazioni della capienza degli autobus. E siamo lontanissimi anche dall’evitare gli assembramenti dei ragazzi, spesso senza mascherina, alle fermate. Fattori di rischio molto seri per il propagarsi del virus”.

“Non è certo la prima volta che Fratelli d’Italia, tramite Gianpaolo Natali, denuncia la problematica riferita alla pandemia dei trasporti pubblici: “Più volte – continua Natali – abbiamo ribadito che il focus non è tanto sulla scuola in sé, quando essa sia allineata alle stringenti norme anti Covid, ma invece proprio sulle modalità a disposizione degli studenti per spostarsi dalla propria abitazione all’istituto scolastico. Un nodo che riguarda tutto il Paese, di certo, ma sul quale crediamo che il Comune di Brescia si stia facendo trovare nuovamente e impermeabilmente impreparato”.

“Pur riconoscendo l’aggiunta di un centinaio di autobus a disposizione delle scuole, riteniamo infatti che la situazione rimanga inaccettabile, specie per una città così dilaniata dal virus. Fermo restando che genitori e ragazzi, data la situazione generale, dovrebbero dimostrare senso civico e responsabilità, crediamo però che il Comune possa fare molto di più per arginare il problema. Pensiamo ad azioni mirate, efficaci e celeri, a capo degli enti preposti, come ad esempio la presenza di steward sugli autobus, sul modello di quanto già attuato in metropolitana, o ancor meglio una migliore gestione delle fermate per così dire più calde, data la nota affluenza e concentrazione di studenti. A questo proposito si può pensare a delle apposite transenne divisorie o comunque ad un incremento dei controlli. In caso contrario, nel giro di un mese o poco più, saremo a registrare un nuovo tragico aumento dei contagi. Crediamo che Brescia stia già pagando a carissimo prezzo questa pandemia in termini di vite umane. Le attività commerciali languono, senza contare quelle che hanno già irreversibilmente abbassato la saracinesca. In vista delle tanto sospirate riaperture, assumersi nuovi rischi per situazioni note e controllabili in ben altro modo, appare quindi, oggi più che mai, privo di senso” conclude Natali.

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Il Pirlo delle 6

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