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Tra autisti “in mutua”, probabilmente ben calcolata, e autisti che non si vogliono vaccinare e tamponare e quindi sprovvisti di green pass, la “passione” per coloro che si devono affidare al trasporto pubblico locale, in particolare gli studenti delle scuole, sembra destinata a peggiorare con il trascorrere delle ore.

Disagi nelle ultime 72 ore si sono registrati in città e in provincia.

Il primo giorno di entrata in vigore dell’obbligo erano saltate 123 corse con ovvie ripercussioni su mondo scuola. Il giorno successivo il dato era aumentato e le corse cancellate erano state 138. L’Agenzia del Tpl di Brescia sperava che a quel punto chi magari non era riuscito a ottenere la certificazione si sarebbe messo in regola e quindi in numero delle cancellazioni sarebbe diminuito.

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In realtà questo lunedì l’inversione di tendenza non c’è stata e le corse saltate sono state in tutto 168. Arriva ha cercato di sopprimere le tratte meno impattanti e frequentate, ma sta di fatto che alcuni bresciani sono rimasti a piedi.

Se mancano ancora i dati più recenti sul numero del personale di guida assente, l’Agenzia riferisce che nella giornata di venerdì si è registrato un boom di autisti in mutua: il doppio rispetto allo standard.

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Il Pirlo delle 6

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