Si fingeva un perito del Tribunale, entrava in casa di due anziani e si faceva consegnare soldi e gioielli. Ma il piano è saltato all’ultimo momento. La Polizia di Stato lo ha bloccato mentre cercava di allontanarsi con il bottino.

È accaduto nei giorni scorsi a Brescia, dove gli investigatori della Squadra Mobile hanno individuato e denunciato un uomo arrivato dalla Campania, già noto alle forze dell’ordine e considerato un vero professionista delle truffe.

IL RAGGIRO

Tutto è partito da una segnalazione: possibile raggiro ai danni di una coppia di anziani con il sistema del “finto Carabiniere”. Gli agenti sono intervenuti subito, notando un giovane sospetto appena sceso da un taxi, diretto in un condominio di via Milano.
Poco dopo arriva la conferma: i due coniugi sono stati raggirati e privati di denaro e preziosi. Gli agenti riescono però a fermare il sospetto mentre tenta di fuggire. Addosso aveva 1.450 euro in contanti e monili in oro per un valore di circa 6mila euro.

LA DINAMICA

Secondo quanto ricostruito, tutto comincia con una telefonata. Un uomo si presenta come carabiniere e annuncia l’arrivo di un presunto perito del Tribunale.
L’uomo, una volta entrato nell’abitazione, convince le vittime che i gioielli devono essere controllati perché sospettati di provenire da una rapina avvenuta poche ore prima. Un pretesto che basta per farsi consegnare tutto.
Portato in Questura, il truffatore ha ammesso le proprie responsabilità. La refurtiva è stata riconosciuta dalle vittime e recuperata.

I PROVVEDIMENTI

L’uomo è stato denunciato per truffa aggravata e sostituzione di persona, mentre sono in corso accertamenti per identificare un possibile complice.
Nei suoi confronti il Questore ha disposto il foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno a Brescia per quattro anni.

Le forze dell’ordine ricordano che nessun operatore chiede denaro o dati sensibili: in caso di dubbi è fondamentale contattare subito il 112.