Forse a causa del sole fuori stagione di questi giorni, forse a seguito dei provvedimenti già adottati in altri Paesi che potremmo definite “concorrenti” ora si fa forte nel Governo la volontà di rendere nuovamente appetibile (tursticamente parlando) l’Italia provando a calendarizzare una road map di uscita dalla pandemia.

Una semplificazione delle norme, di base un allentamento, vorrebbe favorire principalmente il ritorno degli stranieri che come ben sappiamo rappresentano una fetta importante anche per il turismo bresciano in particolar modo sui nostri laghi.

Partiamo dall’assunto che lo stato d’emergenza scadrà il 31 marzo e non dovrebbe essere prorogato oltre.

“Dobbiamo fare come la Francia, che ad aprile toglie tutto – aveva detto una manciata di giorni fa il ministro Garavaglia – Mi auguro che lo stato di emergenza, che scade il 31 marzo, non sia rinnovato, visto che i numeri migliorano di settimana in settimana. Di conseguenza tutte le regole legate a quel provvedimento straordinario decadranno”.

Si potrebbe quindi pensare che la data limite scelta sia il 17 aprile, la Pasqua. Il primo passo dovrebbe essere la decadenza delle ordinanze che impongono tamponi o quarantene dagli stati extra UE, ovviamente salvo situazioni particolari.

Già dall’inizio di aprile potrebbe poi sparire l’obbligo di green pass per sedersi ai tavoli all’aperto dei ristoranti e dei bar. L’eliminazione anche al chiuso sarebbe in calendario per il mese successivo. A meno di inaspettate risalite dei contagi il 31 marzo dovrebbe decadere (senza rinnovi) anche l’obbligo di super green pass per alberghi, fiere, congressi ed eventi. Stesso discorso potrebbe infine valere per i viaggi in aereo, treno, autobus e nave.

Il Pirlo delle 6

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