Nel giorno della chiusura del calciomercato, l’Union Brescia manda un messaggio forte al campionato. A Gorgonzola, contro la Giana Erminio, arriva una vittoria per 2-0 che vale il secondo posto in classifica. Un successo non scintillante dal punto di vista dello spettacolo, ma tremendamente concreto, figlio di una prestazione pratica, matura, da squadra consapevole dei propri mezzi.

Le scelte di Corini e un avvio in salita

Corini sorprende e convince: Crespi viene lanciato dal primo minuto al fianco di Cazzadori, mentre Marras e Lamesta trovano spazio alle spalle con Armati a completare il reparto. L’inizio però è di marca locale, con la Giana Erminio intraprendente e aggressiva nei primi minuti.

Quando il Brescia prende le misure, però, colpisce. E lo fa al momento giusto.

Crespi, impatto immediato: Union avanti

Il vantaggio arriva nel primo tempo sugli sviluppi di un calcio d’angolo: sponda di Silvestri e tocco sotto misura di Crespi, che bagna nel migliore dei modi il suo debutto da titolare. È il gol che cambia l’inerzia della partita, anche se la reazione della Giana è immediata.

Per due volte è decisivo Gori, che con interventi di grande istinto tiene in piedi il vantaggio bresciano. Nonostante l’1-0, l’Union fatica a creare altre occasioni: manovra lenta, spazi ben chiusi dai padroni di casa e partita che scivola via senza grandi fiammate. All’intervallo è comunque vantaggio Brescia.

L’episodio che cambia tutto: rosso a Lamesta

A inizio ripresa la gara prende una piega inattesa. Contatto in area su Lamesta, il Brescia chiede il rigore. L’arbitro Diop di Treviglio viene richiamato al monitor dal FVS e, incredibilmente, decide per la simulazione, estraendo il secondo giallo all’ex della partita. Rosso e Union Brescia in dieci uomini.

Proteste, incredulità, nervi tesi, ma la decisione non cambia. Corini è costretto a ridisegnare la squadra: fuori un Cazzadori evanescente, dentro il difensore Rizzo per dare equilibrio.

Sofferenza, sacrificio e… il colpo del capitano

La Giana Erminio prende campo, si riversa nella metà campo bresciana, ma senza mai affondare davvero il colpo. L’Union stringe i denti, si abbassa, difende con ordine e compattezza. Corini attinge ancora dalla panchina, inserendo Vido per Crespi, spremuto e applaudito.

E quando la partita sembra avviata a un finale di sofferenza pura, arriva la giocata che la chiude.

Al 79’, azione che nasce da De Francesco, palla per Rizzo, traversone mancino e colpo di testa ravvicinato di Balestrero. È il 2-0. È il gol della liberazione.

Per il capitano, spesso criticato nelle ultime settimane, è il primo gol stagionale. L’esultanza è rabbiosa, viscerale, sotto il settore occupato dagli 800 tifosi bresciani arrivati in trasferta di lunedì sera.

Una vittoria che pesa

Non sarà stata una prestazione spettacolare, ma è stata una prova di solidità, carattere e cinismo. L’Union Brescia vince, convince per maturità e si prende il secondo posto in classifica proprio nella notte che chiude il mercato.

Una notte che profuma di ambizione. E che dice chiaramente una cosa: questo Brescia c’è. Eccome.