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Ha dell’incredibile ciò che è accaduto sabato sera in un paese della Bassa Bresciana. Protagonista un padre di nazionalità marocchina di 58 anni e la figlia 16 enne. L’uomo si sarebbe scagliato contro la figlia per colpa di un ritardo e per essersi vestita all’occidentale come le amiche. L’aggressore, il padre, è stato fermato dai carabinieri. Su di lui potrebbe essere sporta una denuncia per maltrattamenti e lesioni personali. Se la dinamica dei fatti venisse confermata l’uomo rischierebbe fino a 6 anni di carcere. I carabinieri sarebbero intervenuti sabato sera, a seguito della chiamata al 112 effettuata proprio dalla figlia. La giovane aveva chiesto aiuto, raccontando ai militari di essere appena stata picchiata. Alla porta i militari hanno trovato il padre: l’uomo avrebbe però negato quanto successo. “Mia figlia non è in casa” avrebbe detto agli agenti. I carabinieri sarebbero però entrati lo stesso trovando la ragazza stesa sul letto, in camera sua, con segni inequivocabili al volto. La ragazza sarebbe stata colpita più volte, con la testa al muro, prima di riuscire a liberarsi e a chiamare aiuto. A quanto pare l’uomo avrebbe perso il controllo a causa del ritardo della figlia, rientrata a casa dopo l’orario pattuito. Non solo: l’episodio sarebbe il culmine di una serie di minacce conseguenti alla volontà della giovane di uscire e comportarsi come le sue amiche e i suoi compagni di scuola. La ragazza è stata accompagnata in ospedale, se la caverà con pochi giorni di prognosi.

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