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L’ufficialità della firma sull’ordinanza che impone la zona arancione rafforzata sull’intera provincia di Brescia e su alcuni altri Comuni confinanti è ariivata in extremis, pochi minuti prima dell’entrata in vigore effettiva delle 18.

Nel testo del documento si legge che questo provvedimento è valido quindi dalle 18 di oggi, martedì 23 febbraio 2021 e fino al prossimo 2 marzo, “con eventuale proroga sulla base dell’evoluzione del contesto epidemiologico”.

Oltre a tutte le misure che già conosciamo per la fascia arancione, il termine “rafforzata” porta ovviamente con sé alcune restrizioni maggiori. Forse la più sentita è lo stop alla didattica in presenza per le scuole di ogni ordine e grado, a partire dagli asili nido e fino alle università.

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Divieto assoluto per i residenti nell’area arancione di spostarsi nelle seconde case, sia che esse si trovino nel territorio comunale e provinciale, sia che si trovino oltre confine.

Torna obbligatorio, ovvimente quando possibile, applicare lo smart working nelle pubbliche amministrazioni.

Diventa inoltre obbligatorio indossare mascherine chirurgiche o presidi analoghi di protezione delle vie respiratorie sui mezzi di trasporto pubblici circolanti nel territorio della Provincia di Brescia e nei Comuni divenuti zona arancione, niente più mascherine di comunità.

Dopo un colloquio fra il sindaco di Castrezzato Giovanni Aldi e Attilio Fontana, si è deciso che dalle 18 anche l’ormai ex paese in fascia rossa si uniforma al colore della provincia.

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Il Pirlo delle 6

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