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L’appuntamento è per giovedì 17 novembre alle 20,30 nel salone don Bosco della Parrocchia Salesiana in via S.G. Bosco.

L’autore de “14 fabbraio 1944” Valentino Rossetti intervistato da Maria Paola Pasini parlerà del primo bombardamento della città, evidenziando, in particolar modo, gli aspetti che hanno coinvolto il quartiere don Bosco – Bottonaga.

Questo fu il primo bombardamento aereo degli undici che colpirono Brescia tra il 1940 ed il 1945 ed è anche il meno ricordato.

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L’autore tramite il reperimento negli archivi americani di alcuni documenti relativi all’unità aerea impegnata su Brescia quel giorno, ha ricostruito nel dettaglio lo svolgimento della missione: il decollo dalla base di Lucera vicino Foggia, l’itinerario di volo, gli obiettivi e l’esito del bombardamento su Brescia.

Quel 14 febbraio, era un lunedì molto freddo e Brescia non era un obiettivo dei bombardamenti, lo divenne a causa delle nubi che coprivano Verona.
Il bombardamento fu impreciso, il numero di bombe sganciate fu molto più contenuto rispetto a quanto finora indicato; la distruzione poteva quindi essere maggiore. Inizia alle 13:55 e 3 minuti dopo era già tutto finito. Il bilancio delle vittime fu pesante: 26 morti, 96 feriti, 583 sinistrati. La quasi totalità delle vittime fu colta dalle bombe per la strada o nei campi anche a causa dell’assenza in zona di opere di protezione dai bombardamenti; il “fosso” era l’unico ricovero possibile per quelle persone.


Bottonaga il 14 febbraio subì ben due oltraggi: la condanna a morte di Mario Bettinzoli e Giacomo Perlasca ed il bombardamento che costò la vita a 13 persone, che nel trigesimo vennero ricordate con una funzione ed un’immagine

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Il Pirlo delle 6

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