Il commercio con l’estero del sistema produttivo bresciano torna finalmente a crescere. Nel 2025 l’export della provincia ha raggiunto quota 20,3 miliardi di euro, segnando un aumento dell’1,8% rispetto all’anno precedente. Un segnale positivo dopo due anni consecutivi di flessione, ma che si inserisce in un quadro internazionale ancora fragile e attraversato da tensioni geopolitiche e commerciali.
A evidenziarlo sono le elaborazioni sui dati ISTAT del Centro Studi di Confindustria Brescia. Il bilancio complessivo dell’anno resta positivo anche sul fronte della bilancia commerciale: 7,892 miliardi di euro di saldo attivo, seppur in lieve riduzione rispetto agli oltre 8,3 miliardi registrati nel 2024.
Il risultato bresciano si allinea alla media lombarda (+1,8%), ma rimane sotto il ritmo nazionale, dove l’export cresce del 3,3%.
I MERCATI CHE TRAINANO
La ripresa delle vendite all’estero è sostenuta soprattutto dai mercati europei. In particolare, la Germania torna a crescere (+2,3%), confermandosi uno dei principali sbocchi commerciali per la manifattura bresciana. Segnali positivi arrivano anche dalla Francia (+0,9%) e soprattutto dal Regno Unito, dove le esportazioni registrano un balzo del +26,6%.
EXTRA EU
Guardando fuori dall’Europa, spicca la forte espansione del mercato indiano: +19,6%, un dato che rafforza il ruolo dell’India come destinazione sempre più strategica per le imprese del territorio.
Diverso il discorso per gli Stati Uniti, terzo mercato per l’export bresciano, che nel 2025 registrano un calo del 4,7%. Una frenata legata principalmente agli effetti dei dazi commerciali introdotti dall’amministrazione Trump.
SEGNALI DI RALLENTAMENTO
Il quadro complessivo resta positivo, ma con alcune ombre. Nell’ultimo trimestre del 2025 l’export bresciano si è fermato a 5,059 miliardi di euro, con una crescita molto contenuta (+0,2%), inferiore sia alla media lombarda sia a quella nazionale.
Sul contesto internazionale pesano anche fattori come l’apprezzamento dell’euro rispetto al dollaro e le tensioni commerciali globali.
“I dati sull’export bresciano fotografano l’anno ormai concluso e vanno quindi letti tenendo presente che non incorporano ancora gli effetti delle tensioni internazionali più recenti – commenta Maria Chiara Franceschetti, vice presidente di Confindustria Brescia con delega all’Internazionalizzazione –. Quanto sta accadendo nel Golfo Persico introduce elementi di forte incertezza per il commercio globale e per gli equilibri delle catene logistiche ed energetiche, che potrebbero riflettersi anche sulle nostre esportazioni nei prossimi mesi. Il quadro bresciano che emerge dai dati è quello di una crescita complessivamente positiva rispetto all’anno precedente. I segnali di rallentamento nella parte finale dell’anno mostrano una dinamica meno brillante rispetto a quella registrata a livello regionale e nazionale. I mercati europei continuano a rappresentare il principale punto di stabilità per il sistema produttivo bresciano, mentre altre destinazioni mostrano una maggiore volatilità, legata anche alle tensioni commerciali internazionali. Resta da monitorare con attenzione l’evoluzione di alcuni mercati emergenti, collocati geograficamente nell’area del Golfo Persico, che negli ultimi mesi avevano mostrato segnali di dinamismo ma che potrebbero essere tra i più esposti alla conseguenza di tale crisi. Per questo sarà fondamentale osservare con attenzione i dati dei prossimi mesi, che restituiranno un quadro più aggiornato dell’impatto della nuova fase geopolitica sull’export bresciano.”
SETTORI PIU’ FORTI ALL’ESTERO
Tra i settori che hanno spinto le vendite all’estero si distinguono alimentari e bevande (+13,2%) e computer ed elettronica (+4,6%), mentre parte della metalmeccanica mostra segnali più deboli: macchinari (-1,2%), prodotti in metallo (-1,1%) e mezzi di trasporto (+0,2%).
Infine, nella classifica nazionale delle province esportatrici, Brescia scende al settimo posto per valore dell’export, ma mantiene una posizione di rilievo per saldo commerciale manifatturiero, dove si conferma quarta in Italia.


















































