Come appreso dal comunicato del sindacato USPP (Unione Sindacato Polizia Penitenziaria), domenica 26 aprile un poliziotto penitenziario è stato aggredito da un detenuto all’interno del carcere Nerio Fischione. L’agente è finito al pronto soccorso con un trauma al volto.

L’episodio si è verificato quando il poliziotto ha aperto la cella di un detenuto in isolamento disciplinare. In quel momento, il detenuto lo ha colpito con diversi pugni al volto. Il poliziotto è stato poi trasportato agli Spedali Civili di Brescia, dove è stato medicato e dimesso con tre giorni di prognosi, salvo complicazioni.

SOVRAFFOLAMENTO E STRUTTURA VETUSTA

Calogero Lo Presti, Segretario Regionale aggiunto dell’USPP, ha evidenziato ancora una volta le criticità della struttura: “Il carcere cittadino deve far fronte al grave e cronico sovraffollamento che consta di circa 400 detenuti a fronte di una previsione regolamentare di 182 posti all’interno di una struttura vetusta risalente a fine ’800 con la presenza di soggetti affetti da fragilità mentale, psichiatrici e con problemi di tossicodipendenza”.

CARENZA DI PERSONALE

“Non trascurabile anche il dato che riguarda la carenza del personale di Polizia penitenziaria che si attesta in diverse decine di unità appartenenti ai ruoli di Agenti/Assistenti, Sovrintendenti ed Ispettori. Chiediamo all’Amministrazione maggiori tutele per il personale e l’immediato allontanamento di quei soggetti che si rendono responsabili di disordini se non addirittura di vere e proprie aggressioni a danno dei poliziotti”, ha concluso Calogero Lo Presti.

LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE

“Si auspica che i lavori di ristrutturazione della Casa Circondariale di Brescia abbiano inizio quanto prima al fine di dare maggiori garanzie di sicurezza e tutela della incolumità ai poliziotti ma anche delle condizioni detentive dignitose in ossequio all’art. 27 della Costituzione”, ha infine rimarcato il presidente dell’USPP, Giuseppe Moretti.